Virtual Street Art | Ezio Bosso e Rusty, un dialogo tra musica e arte

https://www.youtube.com/watch?v=OEWCUQi1N00

Giovedi 12 ottobre in occasione dell'inaugurazione del Centro Arti e Scienze Golinelli, il genio Ezio Bosso e lo street artist bolognese Rusty hanno condiviso una performance unica nel suo genere.
La nostra redazione ha seguito l’esibizione Virtual Street Art all’interno e all’esterno dell’Opificio.

L'evento è stato pensato ad hoc per il nuovo spazio, seguendo il filo conduttore che caratterizza la Fondazione Golinelli, ovvero il connubio tra arte e scienza. L’esibizione vuole essere proprio una narrazione concettuale di questa simbolica alleanza.

All’esterno… la nostra redattrice Carmela Tositori

Sotto le note Da Bach a Bosso, Rusty indossa la sua maschera 3D e prende in mano i suoi "joystick" per iniziare a dipingere “nell'aria”. Due proiettori laterali mostrano il concerto all’interno dell’Opificio, mentre al centro la parete bianca diventa la tela virtuale dell’artista.
La narrazione di Rusty, perfettamente in sintonia con le note di Bosso e della STRADIVARIfestival CHAMBER ORCHESTRA, si divide in 4 scene. Inizialmente un bambino assiste allo scoccare della conoscenza, segnato dal tocco degli indici di Dio e Adamo della cappella Sistina. Nel secondo pannello il serpente offre la tentazione data dalla conoscenza, sotto forma di mela. L’animale e la conoscenza si intrecciato, per formare il dna; l’idea della tecnica che germina dalla scienza, sfocia nella terza parte in cui viene rappresentato lo sviluppo tecnologico. La paura verso il futuro e verso questa evoluzione si chiude con la speranza che il rapporto tra arte e scienza possa aiutare le generazioni future a riconquistare il senso dell’avventura umana e del cosmo che la ospita. 

All’interno… la nostra redattrice Mariaolga Tartaglia

Non c'è malattia che possa fermare la forza della musica. Non c'è niente che possa fermare la forza di Ezio Bosso, all'interno del centro Arti e Scienze Golinelli le sue mani volano leggere e forti sulla tastiera di un bellissimo pianoforte nero, non c'è dolore nelle sue mani, non c'è sofferenza nella sua postura, solo passione, l'eterna passione per la musica che vive in questo uomo. Accompagnato dalla STRADIVARI festival CHAMBER ORCHESTRA la sua musica accompagna il disegno che all'esterno lo street artist Rusty dipinge sulla parete dell'edificio. Il disegno prende forma con la musica, due mani che si incontrano, l'arte e la scienza due saperi apparentemente così differenti, ma nella realtà simili, reciprocamente abbiamo bisogno di entrambe per capire il nostro mondo. Perché la musica è scienza, l'improvvisazione deve partire da presupposti solidi, parte perennemente dall'essere memoria per ricrearla nell'oggi attraverso la tecnologia, perché la tecnologia non serve a dimenticare il passato ma deve mantenere viva la memoria per ricrearla nell'oggi. Così nel repertorio del maestro Da Bach a Bosso, Bach, il padre di ogni musicista, colui che per primo chiarisce le relazioni strettissime tra musica e matematica dialoga continuamente con noi, rivive nelle musiche del maestro riarrangiato, riscritto dal clavicembalo al pianoforte, ma rimanendo se stesso.

Come dice il presidente della Fondazione Golinelli Andrea Zanotti: un unico evento (…) la cui chiave di lettura è l’immaterialità dell’arte che si nutre dello spazio aereo di quel che riguarda la musica e che si raccoglie nella luce, matrice di tutti i colori, per quel che riguarda l’arte visiva.